Laboratorio biscotti e pasticcieria Lo Faro di
Laboratorio biscotti e pasticcieria Lo Faro di
CONTATTI
CONTATTI
Lo Faro Salvatore
Lo Faro Salvatore
Per ordinazioni puoi contattare il numero telefonico o recarti in laboratorio:
Pasticceria Lo Faro
Via Isonzo, N° 208
60124 Ancona (AN)
071 - 35.692
Per ordinazioni puoi contattare il numero telefonico o recarti in laboratorio:
Pasticceria Lo Faro
Via Isonzo, N° 208
60124 Ancona (AN)
071 - 35.692
● Partita IVA: 00102700424 ● C.F.: LFRSVT39H18C351B ● REA 8055
● lofaroancona@legalmail.it
EU E-Privacy Directive: ● Cookie > ● Privacy Policy > ● Note Legali >
● Salvatore Lo Faro® - All rights reserved
● Copyright © 2017 - 2026
● Partita IVA: 00102700424 ● C.F.: LFRSVT39H18C351B ● REA 8055
● lofaroancona@legalmail.it
EU E-Privacy Directive: ● Cookie > ● Privacy Policy > ● Note Legali >
● Salvatore Lo Faro® - All rights reserved
● Copyright © 2017 - 2026

Il pastelliere siciliano
Salvatore Lo Faro
"Salvatore Lo Faro, di origini catanesi ma anconetano di adozione, è indiscutibilmente un’autorità assoluta in materia di torte commemorative per eventi da imprimere nella memoria."
(Spumarche - 2017)

Johann Wolfgang von Goethe
scrisse dopo aver visitato la Sicilia
La gioventù in Sicilia
Salvatore apprese sin da giovanissimo le prime nozioni della sapienza dolciaria nel laboratorio del nonno materno ad Adrano, in provincia di Catania, quando, un po' per gioco e un po' per solidarietà parentale, vista la scarsità di manodopera, imparò dallo zio Giuseppe Mazzaglia a plasmare la pasta reale per realizzare ricercate ghiottonerie da esportare al di fuori della Trinacria.

L'approdo in Ancona
Salvatore apprese sin da giovanissimo le prime nozioni della sapienza dolciaria nel laboratorio del nonno materno ad Adrano, in provincia di Catania, quando, un po' per gioco e un po' per solidarietà parentale, vista la scarsità di manodopera, imparò dallo zio Giuseppe Mazzaglia a plasmare la pasta reale per realizzare ricercate ghiottonerie da esportare al di fuori della Trinacria.
Il principio di un sogno
Salvatore apprese Nel tempo, riuscendo ad appagare ogni desiderio goloso degli avventori provenienti da tutto il centro Italia, ha concepito dolci architetture di squisita fattura anche per la Regina Elisabetta d’Inghilterra, oltre che per i personaggi cinematografici della levatura di Virna Lisi e Nino Manfredi, o per le associazioni umanitarie come il Lions Club International o il Rotary International e per le aziende di enorme rilevanza come la Fiat.
Sculture eseguite in pasta reale e maneggiate con cura lenta e minuziosa per divenire vere e proprie opere d'arte, come il modello in scala ridotta dell'antica e gloriosa Fiat F-2 dell'inizio del secolo scorso, deliziose decorazioni di marzapane e perfette riproduzioni policrome di ogni frutto dell'eden sono esposte orgogliosamente nelle vetrine del rinomato atelier della dolcezza.

FIAT F-2 GRAND PRIX - scultura in marzapane plasmata dal mastro pasticciere Salvatore Lo Faro - Ph. ©Spumarche
Il pasticciere dei Papi
Oltre alle tante star del cinema che hanno avuto modo di apprezzare per anni le sue dolci opere, ha servito personalmente Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto decimosesto con le monumentali torte di sua ideazione.
In occasione del venticinquesimo Congresso Eucaristico Nazionale organizzato nella Città dorica, l’undici settembre duemilaundici, il pasticciere di origini catanesi, Salvatore Lo Faro, ha presentato personalmente la sua ultima creazione al Pontefice Benedetto XVI.
Dopo il fugace pranzo papale allestito in un’ala della sede operativa del Congresso Eucaristico Nazionale a Colle Ameno di Ancona in compagnia di alcuni operai cassaintegrati della Fincantieri, senzatetto, cardinali, vescovi e alte personalità del clero, finalmente è arrivato il momento di consegnare le due torte accompagnate da una pergamena di ringraziamento a Sua Santità scritta rigorosamente a mano. Lo Faro ha mostrato le sue realizzazioni artigianali al Santo Padre rendendolo edotto delle personali ricette e, prima di servire il Papa, il pasticciere ha ricevuto i complimenti per la bellissima opera svolta.

La civica benemerenza
Il riconoscimento della città Dorica
Il Ciriachino (spesso declinato al plurale come Ciriachini) si riferisce principalmente alle civiche benemerenze assegnate dal Comune di Ancona in occasione della festa del santo patrono, San Ciriaco, che si celebra il 4 maggio
Cosa sono: Sono riconoscimenti ufficiali (medaglie d'oro o d'argento) conferiti a cittadini, associazioni, enti o personalità che si sono distinti per particolari meriti, contribuendo alla crescita, alla reputazione o al soccorso della comunità anconetana.
Contesto: La cerimonia di consegna avviene solitamente in piazze storiche di Ancona (come Piazza della Repubblica o Piazza del Plebiscito) durante le celebrazioni patronali
Origine: Il nome deriva direttamente da San Ciriaco, il patrono della città, e rappresenta un simbolo di appartenenza e orgoglio locale.
%20(2)%20-%20copia%20(1280x816).jpeg)
11. Settembre 2011
Il pranzo Papale
Salvatore Lo Faro presenta la sua creazione al Pontefice Benedetto XVI in occasione del venticinquesimo Congresso Eucaristico Nazionale organizzato nella Città dorica.
https://www.youtube.com/watch?v=MK6SVHnCyG8
Copyright Video © ROME REPORTS
Pope lunches with unemployed shipbuilders during visit to Ancona